Deprecated: La funzione WP_Dependencies->add_data() è stata chiamata con un argomento deprecato dalla versione 6.9.0! I commenti condizionali di IE sono ignorati da tutti i browser supportati. in /web/htdocs/www.aikido-imperia.it/home/wp-includes/functions.php on line 6170

Kenshiro Abbe e il Kyushindo

Ricordo del maestro Kenshiro Abbe e della sua creazione: il Kyushindo Vi lascio queste note perché hanno un profondo legame con la pratica dell’Aikido svolta nel nostro dojo. Anche se è intitolato al maestro Tadashi Abe, è con il primo che ho avuto più profondi contatti ,e che mi ha spinto ad approfondire il mondo del budo. Mi auguro che anche per voi sarà così. Dire che sia stato un uomo straordinario è poco vi cito solo alcuni dati . Nasce nel 1915 ,figlio di un maestro di kendo che a 4 anni lo inizia all’arte, purtroppo muore in un incidente, ed anche se gli allievi volevano continuare ad istruirlo, con l’inizio della scuola deve cessare, ma inizia a praticare il sumo e diviene campione scolastico della provincia. Quando ha 14 anni il judo viene introdotto nelle scuole e lui vi si butta a corpo morto: un dan dopo l’altro ogni anno, dopo tre anni è campione della provincia su trenta scuole, viene promosso terzo dan, il più giovane del Giappone. Viene richiesto di entrare nel Busen del Butokukai, il Centro del Giappone dove venivano formati i maestri del Budo ( quell’anno solo 20 su 300). La famiglia si trasferisce a Kyoto e riprende il kendo con maestro decimo dan; Nel judo continua con i successi, al sabato si tenevano incontri ad eliminazione diretta di 5 minuti contro 5 avversari e vince sempre, al secondo anno è promosso 5°dan e nessuno sino ad oggi ha raggiunto tale grado a quella età. Nel 1938 ci fu l’incontro alla presenza dell’imperatore con il famoso Kimura capofila del Kodokan e delle guardie imperiali ed altri tre big, ma tutti sono sconfitti con grande umiliazione per il Kodokan (in effetti c’era una grande rivalità tra i due organismi). Kimura disse “ mi sembrava di combattere con un ombra”. Con il tempo i dan aumentano:1945 è 7°dan di judo 6° di kendo. Sono gli anni della guerra e tutto salta, però inizia lo studio del Jukendo ,un’arte militare di cui anche O Sensei era maestro, e naturalmente diventa il Campione anche in questa arte. In questo periodo c’è l’incontro fondamentale con Ueshiba di cui diviene allievo particolare per 10 anni. Dai suoi insegnamenti nascono i primi fondamenti del Kyushindo. Nel 1950, visto il decadere del judo ,,lascia il Kodokan e nel 1955 parte per l’avventura inglese, che lo porterà ad essere il diffusore in Europa del budo. Con una grandiosa manifestazione alla Royal Albert Hall di Londra offre dimostrazione di judo, kendo, aikido, jukendo, yari karate, naginata l’Europa conosce le arti marziali giapponesi . Il seguente anno riceve da O Sensei l’autorizzazione a divulgare l’aikido. Purtroppo gli allievi erano più interessati a diventare forti piuttosto che approfondire i temi filosofici portati dal Kyushindo.( se siete interessati ve ne darò alcuni dettagli in una successiva riflessione) Di fatto, dopo qualche anno ,prima di disfare l’organismo che aveva fondato,visto che non lo tenevano in considerazione, in una delle ultime lezioni tenute presso la London Judo Sociaity chiese alle cinture nere presenti, una trentina, con quale tecnica volessero essere vinte se a destra o a sinistra, cosa che puntualmente avvenne. Inizia a viaggiare in Europa giungendo anche ad Imperia più volte. Nel 1960 un grave incidente mina la sua salute e non si riprende più. Torna in Giappone da Ueshiba e lo convince a mandare un forte allievo per sviluppare l’aikido, il prescelto sarà Chiba sensei (ho praticato con lui per tre stage e penso che voi tenerini non avreste resistito una sola ora), duro come Tadashi Abe. Torna in Inghilterra ,ma le cose sono ancora peggiorate, molti presuntuosi si attribuirono il titolo di suoi successori fondando scuole di Judo Kyushindo, Karate Kyushindo Aikdo kyushindo eccetera così riparte per il Giappone ove muore nel 1985. Alla sua morte gli fu attribuito il 10°dan con il titolo di fondatore di una nuova arte marziale. Ho il rimpianto di non aver potuto approfondire la sua conoscenza, ma le sue teorie mi sono lentamente tornate alla mente approfondendo l’Aikido perché sono fuse in un identico aspirazione :quella che attraverso la pratica del Budo si possa aiutare l’uomo ad essere migliore.

Kenshiro Abbe e il Kyushindo Leggi tutto »

Kyushindo Kihon

IL KYUSHINDO Queste riflessioni nascono dall’esigenza di farvi partecipi del pensiero di uno dei grandi maestri che ho incontrato nel mio cammino nel mondo del Budo. In questo percorso le sue idee sono penetrate in me come parte integrante di ciò che vorrei voi comprendeste nel vostro percorso .Il mio cammino è stato lungo e difficile, il legame Judo/Aikido si è formato ripensando alle spiegazioni di Kenshiro Abbe che non eravamo in grado di capire, ma che poi hanno trovato la via per penetrare la mia superficiale concezione di cosa sia il Budo. Oggi non penso ci sia qualcuno in grado di approfondire i concetti che vi esporrò , e quindi dovrete fare degli sforzi ,ma voi siete avvantaggiati perché praticate Aikido che è una versione ancora più raffinata di questi pensieri. La traduzione dei kanji di cui si compone il termine ci permette di avere una idea di cosa si tratti, ma come al solito questi possono essere letti ed interpretati in modi diversi portando spesso l’occidentale ad avere idee errate sul loro significato. Ritengo di essere corretto identificando KYU con ricerca della verità, studio, ricerca della perfezione SHIN con perfezione, mente, spirito, centro che qualifica le cose DO con via, cammino per Molti lo considerano una nuova filosofia, in effetti il maestro K. Abbe è menzionato tra i filosofi giapponesi, ma io penso che si tratti di un diverso metodo educativo perché non è basato su speculazioni mentali ma è molto pratico ed investe la quotidianità. I concetti che caratterizzano il Kyushindo si sono sviluppati in lui gradualmente dagli anni della gioventù, sino alla illuminazione, quando gli studi fatti e le esperienze di vita, hanno trovato il loro centro e si sono fusi, dando inizio al sogno che lo accompagnerà per tutta la vita. La molla che ha fatto scattare in lui l’esigenza di un rinnovamento nel pensiero dei giapponesi e degli altri esseri umani è certamente nata dalla considerazione che le tradizioni e gli stili di vita, a seguito della sconfitta, erano radicalmente mutati, dispersi in un filosofia che mirava al soddisfacimento di benefici immediati, eliminazione dello spirito di sacrificio, perdita di tutti quei valori spirituali tratti dalla tradizione samuraica. I fondamenti etici del Kyushindo vanno ricercati in antichi testi filosofici e religiosi giapponesi, nello studio del pensiero buddista del filosofo Nichiren, nello stretto legame intellettuale con il fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba, nella ricerca del significato del Sutra del Loto, persino nei filosofi presocratici, e nei principi della severa educazione di tipo samuraica ricevuta vivendo nel Busen del Butokukai. In effetti il termine esatto per definire la sua opera è Kyushindo Budo: metodo educativo incentrato sulle arti marziali. Dato che il maestro K. Abbe fu probabilmente il più forte combattente di judo nel periodo pre seconda guerra mondiale, moltissimi praticanti che ebbero contatti con il suo insegnamento, cercarono soprattutto di carpirne i segreti tecnici per trasferirli in una qualunque arte marziale.Purtroppo non fu così, anche se oggi ci sono Organizzazioni che affermano di praticare le varie discipline con il suffisso Kyushindo. Ma il maestro non ha rilasciato a nessuno questa autorizzazione. In effetti tutti i suoi allievi non sono stati in grado di entrare oltre una superficiale conoscenza del bagaglio tecnico del maestro. Anche noi imperiesi, che lo frequentammo abbastanza a lungo essendo allevi del maestro Botton , discepolo dal momento del suo arrivo in Europa, poco capimmo di cosa volesse comunicarci: la frammentarietà degli incontri, le difficoltà linguistiche (non parlo bene inglese,ma la mia shinai conosce tutte le lingue ) era la frase che accompagnava il suo insegnamento, non era certo il metodo più facile per penetrare un pensiero filosofico.Forse Cesare Barioli, tra gli italiani, un forte judoka milanese che lo tenne con sè qualche mese a Milano riuscì a penetrare il senso del suo Kyushindo judo. In quel tempo anche noi ,come tutti, cercavamo il mezzo e la tecnica più congeniale per vincere,ma non capivamo anche perché non vedevamo una logica sequenza su ciò che ci insegnava. Fui orgoglioso quando mi volle scrivere Kyushindo sul dorso dell’hakama e la osservavo come un dono particolare di un grandissimo maestro, ma francamente il significato di cosa fosse e cosa comportasse viverlo mi fu chiaro solo dopo molti anni di ricerche. Con il passare del tempo e con l’approfondimento dell’Aikido, mi sono ritrovato a riconsiderare cose udite dal maestro Abbe e a mia volta a riproporle agli allievi come fossero miei pensieri, ma erano invece frasi nascoste nell’inconscio che avevano trovato il terreno adatto per chiarirsi . KIHON I fondamenti Il Kyushindo è fondato sullo studio delle leggi fisiche quali manifestazioni di principi che regolano l’universo e attraverso lo studio possiamo inserirli nel nostro spirito. Benché le nostre conoscenze di queste leggi sono troppo limitate,a causa dei nostri limiti, possiamo dire di conoscere solo l’apparenza delle cose ; i l Kyushindo tende ad oltrepassare la non realtà andando a ricercare il cuore dei fenomeni attraverso lo studio di tre principi fondamentali. Sono tre i cardini su cui poggia tutto il Kyushindo: Bambutsu ruten: tutto si muove Ritsudo: i movimenti sono ritmici Chowa: tutto tende all’armonia Il primo è strettamente legato al pensiero presocratico di Eraclito, anzi è la traduzione dell’aforisma Panta Rei che afferma l’unità degli opposti e che tutte le entità si muovono incessantemente: (tutto cambia, non si può fare un passo nella stessa acqua di un fiume). Ora se tutto si muove in un moto perpetuo, ne deriva che non ci può essere nulla di fisso.Se l’universo è in perenne moto ed è infinito, il tempo diviene solo astrazione umana, i nostri concetti sono di natura dualistica perché tutto esiste in relazione ad un altra cosa : concepiamo il vuoto perché conosciamo il pieno, attribuiamo valore al giorno perché opposto alla notte, tutti i fenomeni sono in opposizione ma reciproci. (teoria dello yin e yang) . Qualcuno si chiederà ma cosa centra questo con le arti marziali? I movimenti del Kyushindo sono di natura circolare e riflettono quelli dell’universo. Ritsu do I movimenti dell’universo e

Kyushindo Kihon Leggi tutto »